Crédit Agricole Friuladria, un network che si estende su tutto il territorio

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Crédit Agricole Friuladria è un network di banche che si estende su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Il network di Crédit Agricole Friuladria

Stiamo parlando di una grande potenza mondiale che può annoverare un posto fra le dieci maggiori banche al mondo ed i risultati si vedono: il gruppo è strutturato in tal modo da generare una ampia rete di banche locali, banche regionali e l’istituto centrale Crédit Agricole S.A.

La struttura del network e i suoi ideali

Per comprendere al meglio come si dispongono sul territorio è bene prima capire la struttura organizzativa di Crédit Agricole e Friuladria corporate.

Come avete visto la struttura dell’azienda è suddivisa in 3 categorie di diversa natura ma ciò non toglie che siano tutte unite dagli stessi principi e capisaldi aziendali come la mutualità, la solidarietà e la democrazia. Tutte queste caratteristiche determinano la filosofia ed il modo fondamentale di operare di Crédit Agricole e Friuladria.

La base di Crédit Agricole: le banche locali

Le banche locali sono società di natura cooperativa e costituiscono la base di Crédit Agricole e Friuladria. Si tratta di circa 2.059 banche che detengono la maggior parte del capitale delle banche regionali ed hanno milioni di azionisti. Gli azionisti sono a loro volta clienti della banca oltre ad essere i proprietari delle quote del capitale sociale. Come vedete si tratta di una struttura che segue in maniera coerente i principi legati alla gestione delle cooperative.

Tra l’altro, c’è da sottolineare che i capisaldi citati in precedenza vengono messi in pratica dalla fondazione non solo in una casuistica ma anche in modi più diversi in modo da caratterizzare l’intero funzionamento della stessa. Ad esempio, ogni anno avviene una assemblea dedicata alle banche locali e questa è presieduta da più di 500.000 partecipanti ogni anno. Nel corso della stessa, gli azionisti nominano 32.000 volontari che poi assumeranno il ruolo di amministratori. Decisamente una buona applicazione del principio democratico condiviso dalla banca.

Le banche regionali e la FNCA

Nel gradino successivo alle banche locali troviamo le banche regionali. Anche esse sono sia cooperative che banche a pieno titolo. Le banche regionali hanno avuto delle rilevanti variazioni in termini di numeri nel corso del tempo, infatti, negli anni Ottanta vi erano circa 94 banche regionali, le quali si sono fuse tra di loro per incrementare la stabilità finanziaria ed ottimizzare la gestione amministrativa, passando ad essere solo 39. Le banche regionali di Friuladria sono composte da una rete di circa 7.000 filiali, 12.000 sportelli bancomat e più di 7.000 bancomat e punti cassa. Una articolata rete che è in grado di fornire ai 20 milioni di clienti di Crédit Agricole sia i servizi bancari specifici che quelli fondamentali di cui di solito si fa più uso nel corso della quotidianità.

Inoltre, esiste un organismo attraverso il quale le banche regionali trattano la politica ed esprimono le loro opinioni rappresentando ogni banca Friuladria e Crédit Agricole. Si tratta della Fédération Nationale du Crédit Agricole (FNCA). La federazione citata svolge un ruolo di rappresentanza delle banche regionali del Crédit Agricole nei confronti delle pubbliche amministrazioni, delle associazioni di categoria del settore agricolo e degli organismi competenti in materia di banche cooperative. Per cui si tratta di un forum all’interno del quale si svolgono discussioni e si fornisce una guida proattiva dell’andamento della fondazione che fornisce servizi alle banche regionali, come ad esempio nell’istruzione lavorativa nei centri di formazione o in attività di gestione delle risorse umane nelle filiali.

L’istituto centrale: Crédit Agricole S.A.

Dulcis in fundo, all’apice dell’organizzazione della struttura territoriale di Friuladria e Crédit Agricole vi è l’istituto centrale. Si tratta di una società di capitali anonima che è stata fondata nel 1988 quando la cassa nazionale di Crédit Agricole è riuscita a divenire indipendente dallo Stato, acquisendo piena autonomia come Crédit Agricole S.A. L’istituto è di proprietà delle banche regionali e dei dipendenti. Così, le banche regionali sono proprietarie del 54% delle quote di Crédit Agricole S.A. e questa trattiene il 25% di quella percentuale per utilizzare quelle quote come crediti cooperativi associativi in modo da mantenere un equilibrio costante e stabile tra i diversi livelli di partecipazione sociale.

Incredibile vero? Ve lo avevamo detto sin dal primo momento che si trattava di uno dei migliori istituti bancari, per questo non c’è da stupirsi che questa banca sia riuscita ad estendersi e a crescere su tutto il territorio nazionale ed internazionale.


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